La Chitarra Russa a Sette Corde

chitarra russa sette cordeLa Chitarra Russa a sette corde (in alcuni testi chiamata anche "gitana") è una chitarra sviluppata in Russia attorno alla fine del diciottesimo secolo come strumento ibrido: condivide caratteristiche della Chitarra Spagnola e della Cetra moderna (detta anche Chitarra Inglese).

Conosciuta in Russia come "semistrunnaya gitara", o col termine familiare "semistrunka", la Chitarra Russa è usualmente accordata in SOL: D-G-B-D-G-B-D.

La Chitarra Russa a sette corde veniva usata dai musicisti professionisti, conquistati dalle sue potenzialità espressive, ma divenne diffusa anche nella musica popolare, grazie alla semplicità degli accordi di base ed alla facilità con la quale era possibile suonare le linee di basso.

I compositori e chitarristi più noti ad usare la Chitarra Russa a sette corde furono Andrei Sychra, Ignaz von Held, Vassily Sarenko, Mikhail Vysotsky, Vladimir Vavilov, Matvei Pavlov-Azancheyev, Vladimir Vysotsky, Yevgeny Bachurin.

Molte fonti attribuiscono l'invenzione della Chitarra Russa ad Andrej Sychra (1773-1850), ma ci sono seri motivi per credere che lo strumento fosse già in uso quando Sychra iniziò la propria carriera di musicista. Sicuramente Sychra ha avuto grande influenza nella scuola della Chitarra Russa: ha lasciato più di mille composizioni, molte delle quali ripubblicate più volte a distanza di decenni e di secoli.

Per molti anni, la chitarra a sette corde fu molto più popolare e diffusa in Russia rispetto a quella a sei - che era una rarità prima della Rivoluzione del 1917. Durante i primi anni dell'Unione Sovietica la musica per chitarra fu inizialmente osteggiata dalle autorità, e la chitarra (come anche il violino) fu bollata come "strumento borghese"; nonostante questo la scuola Russa di chitarra classica non si esaurì, e continuò a portare avanti la tradizione della chitarra a sette corde.

La chitarra "occidentale" acquistò popolarità in Russia con il tour di concerti di Andres Segovia nel 1926: molti chitarristi russi ne rimasero affascinati e si convertirono all'uso della chitarra a sei corde ed all'accordatura EADGBE. Il chitarrista classico Piotr Agafoshin scrisse allora un libro di tecnica per la sei corde che è rimasto uno standard in Russia sino ai nostri giorni.

La Chitarra Russa a sette corde rimase lo strumento caratteristico della musica popolare fino agli anni '60, quando crebbe anche in Russia la passione per la nuova musica occidentale e per il jazz. Tuttavia l'uso della Chitarra Russa non scomparve in quegli anni: grazie al movimento musicale dei "Russian Bards" (cantautori indipendenti) ed al costo veramente basso degli strumenti di fabbricazione sovietica, la Chitarra Russa a sette corde è sopravvissuta sino ad oggi.

Chitarra Russa a sette corde - Vladimir Markushevich >>

 

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