Ignazio Di Salvo "A Gift to the World"

Valutazione attuale:  / 9

copertina di "A Gift to the World" - Ignazio di Salvo"A Gift to the World" è il debut album, completamente strumentale, del chitarrista d'origine siciliana Ignazio Di Salvo, musicista ancora giovane ma con esperienze importanti alle spalle: già insegnante per MMI, prosegue l'attività didattica e di performer in Belgio; è da poco endorser di Liuteria GNG ed anche autore per il noto sito dedicato alla chitarra Jamtrackcentral.com.

Il sound è moderno, di chiara impostazione Progressive Rock e la chitarra è, come era facile aspettarsi, evidente protagonista in ogni brano, sia per quanto riguarda gli arrangiamenti che per le parti d'assolo.

La tecnica di Ignazio Di Salvo è straordinaria in ogni frangente, per un'esecuzione brillante, precisa, dal timing perfetto anche nelle parti più complesse e nei fraseggi più rapidi; il tocco è pulito, e nei momenti distesi e melodici emergono feel e buona espressività.

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Kalidia "Lies' Device"

Valutazione attuale:  / 4

Kalidia - copertina di "Lies' Device""Lies' Device", primo full-lenght album dei toscani Kalidia, recupera i brani già presentati nell'EP "Dance of the Four Winds" inserendoli tra quelli composti successivamente; ma è da considerarsi a tutti gli effetti un'opera originale, sia per la limitatissima diffusione dell'EP che per il fatto d'aver voluto risuonare e ricantare i quattro brani d'esordio.

I Kalidia (Nicoletta Rosellini: voce; Federico Paolini: chitarra; Nicola Azzola: tastiere; Roberto Donati: basso; Gabriele Basile: batteria) propongono un Power Metal molto melodico e sostanzialmente tradizionale, che concede poco o nulla all'esaltazione tecnica ed alle contaminazioni Prog ed elettroniche in voga negli ultimi anni.

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Danger Ego "Autopsy" - Atomic Stuff

Valutazione attuale:  / 3

DangerEgo AutopsyI Danger Ego nascono a Firenze, nel 2005, dall’unione di cinque musicisti : Flavio Angelini alla voce, Enrico Francesca e Lorenzo Giusti alle chitarre, Claudio Zucchelli al basso e Massimiliano Innocenti alla batteria (tutti provenienti da diverse band locali dal solido background live).

Nel 2011 producono il loro primo full lenght album, "Autopsy", ripubblicato poi nel 2013 per l’etichetta Atomic Stuff Records, una vera e propria garanzia.

Il disco si sviluppa su un tappeto ritmico serrato, ruvido, a tratti decisamente Stoner, e una serie di riff di chitarra ipnotici, Hard Rock e con frequenti divagazioni psichedeliche.

L’influenza di gruppi come Black Sabbath e Faith No More emerge senza però alterare l’ideazione creativa del gruppo sempre molto originale.

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The Crackers “So Here's The Thing”

Valutazione attuale:  / 13

The Crackers “So Here's The Thing”Sonorità Dark e Noise avvolgono la musica di The Crackers, band italiana formatasi nel 2008 a Ragusa che ci presenta il debut album “So Here's The Thing”.

The Crackers sono Gianmarco Canzonieri (voce/chitarra), Giuliano Spadaro (chitarra), Gianpaolo Cassarino, Davide Cavalieri (basso), Alberto Difalco (batteria), dopo un primo EP “Time to leave this night” uscito nel 2011 ci presentano il primo album autoprodotto “So Here's The Thing” che trae ispirazione da sonorità New Wave, Post-Punk e Alternative Rock.

“So Here's The Thing” è una nebulosa di sussurri e rumori che si condensa nelle nove tracce districandosi nelle continue bioritmiche poetiche dei testi e degli incisi.

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Psychotic Despair "Words for Empty Spaces" - Nadir/Buil2Kill

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Psychotic Despair – Words for Empty Spaces In Repubblica Ceca con la musica non si scherza. La terra che ospita infatti uno dei festival più estremi al mondo, il Brutal Assault, non manca di fornirci band che sprigionano cariche indicibili di adrenalina.

Tra queste sono certamente da annoverare gli Psychotic Despair, che dopo un passato travagliato e segnato da numerosi cambi di formazione, escono nel 2012 con il loro terzo album "Words for Empty Spaces", che vede l’esordio del nuovo cantante.

L’album sembra racchiudere in sé un mondo dove angoscia e dolore vanno mischiandosi a riff frenetici ed imperanti, in una miscela letale che unisce una matrice Death Metal old school ad una base più nuova e dal gusto Hardcore.

Il risultato è qualcosa di unico e fuori dagli schemi: il disco riesce infatti ad offrire un ottimo connubio tra le salde radici del Death Metal anni ’90 e le nuove tendenze contemporanee, riuscendo a dare un sapore di novità all’opera, ma senza slegarsi totalmente salla scuola, prerogativa invece tipica delle nuove linee musicali.

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Heavy Live AID for Emilia 2014 - Report (prima parte)

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Live Aid Emilia 2014“Regalare una sala prove a chi una sala prove non ce l’ha più”. In queste parole di Massimo Gennari del Circolo in Musica M. Oliva di Cavezzo sono riassunti il significato e l’importanza della manifestazione nota come Heavy Live AID for Emilia 2014 svoltasi il 12 e il 13 aprile al Borderline di Modena.

Parole che lasciano trasparire, oltre alla grande forza di volontà di cui il popolo emiliano è dotato, anche la voglia di fare qualcosa di importante e di speciale per la propria terra utilizzando la musica. L’Heavy Live AID è nato così.

È nato dalle forze congiunte di diverse persone e associazioni: da Daniele Abate e Francesca Mercury (gli organizzatori) al già citato Circolo in Musica, da Lenzotti Strumenti Musicali che ha fornito gratuitamente la backline intera allo stand di RadioPhobia con delle meravigliose magliette che riportavano la scritta “I love Emilia”, dai Lowlanders MC Modena del Borderline alle dieci band che hanno suonato (gratuitamente!) per questa manifestazione, dagli infaticabili fonici finendo con i ragazzi addetti alla fotografia.

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