Superhorrorfuck "Death Becomes Us" - logic(il)logic Records

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Superhorrorfuck "Death Becomes Us"Dopo una serie di cambi di formazione, e con una lineup completamente rinnovata (nda: nell'album suonano in tanti, ospiti stranieri e vecchia lineup compresa), i Superhorrorfuck ritornano sulle scene con "Death Becomes Us", un album che sarebbe semplicistico etichettare come "Sleaze & Glam".

Nel disco c'è più o meno tutto quello che è possibile rapire all'universo Rock ed Hard'n'Heavy, mescolato con spavalda sconsideratezza e straordinaria perizia allo stesso tempo: gli Zombies veronesi fanno capire già dalle prime battute quanto, dietro all'immagine grottesca spinta sino al limite estremo, si celino musicisti con idee, energia e consapevolezza tecnica ed artistica.

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Human Improvement Process "Deafening Dissonant Millennium" - Memorial Records

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Human Improvement Process "Deafening Dissonant Millennium"Ascoltare "Deafening Dissonant Millennium" dei modenesi Human Improvement Process è immergersi in un mare agitato di suoni contaminati, in un intersecarsi di elementi che provengono da modi differenti (a volte anche diametralmente opposti) di intendere il metal tendenzialmente estremo e con caratteristiche sperimentali.

Aspetti di riffing più "classico", quasi alla Cannibal Corpse, emergono ma solo a tratti; altrove la scomposizione ritmica è maggiormente sottolineata da riff potenti e propulsivi, di derivazione Groove e Metalcore - quasi Mathcore per complessità.

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Yugo In Incognito "Uomini senza Gomiti" - Lapidarie Incisioni

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Yugo In Incognito "Uomini senza Gomiti""Uomini senza Gomiti" dei romani Yugo In Incognito, primo full-lenght della band, è un mix ben costruito di Alternative Rock, Reggae, Funk e Ska: un insieme composito di suoni ed elementi d'arrangiamento ben congegnato, e condito di grande vivacità ritmica e melodica.

La band (Lucio Leoni: voci e sequenze, Bernardo Nardini: chitarre e tastiere, Andrea Scordia: basso, Alessandro Accardi: batteria) suona bene, senza esaltazione tecnica dei singoli ma con un tiro micidiale, con presenza e personalità apprezzabili.

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Ainur "The Lost Tales" - RockShots Music Management

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Ainur "The Lost Tales"Ascoltare "The Lost Tales" degli Ainur significa immergersi nel mondo immaginato da J.R.R. Tolkien, a partire dal nome (meraviglioso nel suo significato) della band.

Nel racconto della creazione di Eä, il "Mondo che È", gli Ainur sono infatti gli spiriti figli del logos-volontà Eru, generati affinchè cantino una musica sino a che essa assuma consistenza materiale e plasmi il mondo, strappandolo al niente del Vuoto originario.

"The Lost Tales" sono parte del trittico di raccolte di scritti (Racconti Perduti, Racconti Ritrovati, Racconti Incompiuti), dal quale tutto l'Universo tolkieniano prende le mosse e che, in definitiva, hanno portato alla stesura del fantastico Silmarillion.

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Dragonhammer "The X Experiment" - My Kingdom Music

Valutazione attuale:  / 3

Dragonhammer "The X Experiment" - My Kingdom MusicI romani Dragonhammer ritornano sulla scena a nove anni dall'ultima uscita, con un un disco Power Metal contaminato da influenze Prog che diventano via via più evidenti con lo scorrere dei brani.

L'album è piacevolmente vario, e presenta momenti più classicamente Power (quasi stereotipati nell'esserlo, seppure molto ben costruiti, come in "The End of the World") alternati ad altri dal piglio più Hard'n'Heavy per ciò che riguarda le parti strumentali, meno veloci e maggiormente cadenzati, nei quali l'anima Progressive ha modo di esprimersi.

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Glacial Fear "Equilibrium Part II"

Valutazione attuale:  / 5

Glacial Fear "Equilibrium Part II"Per capire "Equilibrium Part II" dei calabresi Glacial Fear non si può fare a meno di considerare la storia della band, ormai ventennale e caratterizzata da una presenza costante sulla scena Death Metal italiana e locale, ed in vari modi intrecciata a quella delle più note formazioni Metal del panorama regionale.

I Glacial Fear sono musicisti nel pieno della maturità artistica, assolutamente indipendenti sia nella produzione (l'EP è registrato e mixato nel SounfarmStudio del chitarrista Glk Molè) che nella distribuzione della propria musica. Hanno l'esperienza ed i mezzi per fare ciò che vogliono, ed è evidente che ogni aspetto di "Equilibrium Part II" sia frutto di scelte deliberate, coerenti all'idea ed all'intenzione del disco.

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