Dr. Freak & Mr. Four “Rock 'N' Roll Brotherhood” - logic(il)logic Records

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Dr. Freak & Mr. Four “Rock 'N' Roll Brotherhood”I veronesi Dr. Freak e Mr.4 sono rispettivamente il cantante e il bassista dei Superhorrorfuck, che in questo album dal titolo “Rock’n’Roll Brotherood” si alternano al microfono. Ad un primo ascolto si ha la sensazione di aver quasi già sentito alcuni brani, forse per la forte influenza di celebri gruppi anni ’80.

La prima traccia, che porta il nome dell’album, è una premessa di ciò che andremo ad ascoltare data la marcata impronta glam, così come la successiva “Occasional Lover”. Ed è questo lo stile sul quale è stato costruito l’album, seppur ogni brano rappresenti una storia a sé.

Con “Love After Death” (probabilmente il miglior pezzo del disco) e “Farewell to My Muse”, i Dr. Freak e Mr. 4 non smentiscono il carattere tipico delle band hard rock ‘80s, ovvero quello di inserire in ogni lavoro discografico che si rispetti almeno un paio di ballads (o brani che contengono elementi tipici delle rock ballads), che non guastano proprio mai.

I brani successivi, ovvero “Jumpin’ Again” e “I’ll Never Forget” collocano definitivamente la band nel genere duro e aggressivo dell’hair metal, ricordando a tratti i più famosi Motley Crue, ma anche Twisted Sister (forse per via dell’impostazione vocale di uno dei due membri).

Molto gradevole ed interessante anche la successiva “Destination L.A.”, ma purtroppo da bocciare gli ultimi due brani, ovvero “Master of Aesthetics” e “Your Words, Your, Air, Your Day”, che si dissociano un po’ dallo stile seguito fino a quel punto dalla band. Si spostano verso l’elettronica, a strizzare l’occhio forse ai Depeche Mode e persino agli Europe di “The Final Countdown”.

Tutto sommato è un buon lavoro: viene centrato perfettamente l’obiettivo della band, ovvero quello di realizzare oggi un album in pieno stile glam/hair metal, nonostante il genere appartenga fortemente al decennio ‘80s. Sono state ricreate fedelmente le sonorità tipiche dell’epoca (la chitarra non mente) "rubando" qua e là dai maestri del genere, quasi a volergli rendere omaggio.

Ultima nota: la copertina dell’album (edito da logic(il)logic Records e distribuito da Andromeda Dischi) con il suo sfondo viola e le sagome nere… è già un programma!

Ascolta "Love After Death" >>

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