Great Master "Serenissima" - Underground Symphony

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Great Master Serenissima.I Great Master celebrano il ventennale della formazione con un album (il secondo full-lenght della band) dedicato alla Storia ed alle suggestioni della loro città d'origine, la splendida "Regina dei Mari" Venezia.

"Serenissima" è una creazione dal sound possente, un Power Metal moderno nel quale sono ben riconoscibili tutti gli elementi "di genere": c'è epicità e potenza vocale in ogni momento, nè mancano le melodie ampie, immediate ed orecchiabili nei ritornelli; le strofe sono tese, sorrette da ritmiche solide, spesso molto veloci, e da riff efficaci e ben eseguiti.

La band (Max Bastasi: voce, Jahn Carlini: chitarra e tastiere, Daniele Vanin: chitarra, Marco Antonello: basso, Francesco Duse: batteria) suona con molta energia e precisione. La tecnica è globalmente buona, e permette al quintetto veneziano di destreggiarsi bene su quasi tutta la partitura.

Gli arrangiamenti sono curati nei dettagli, e rendono efficaci sia i momenti tirati che i brani maggiormente cadenzati, quelli in cui emerge in maniera più evidente la personalità della band: è nella solennità e forza del riffing, e nella bellezza e cura di linee vocali ed arrangiamenti corali, che sta la vera originalità ed il fascino di "Serenissima".

Chi si aspettasse un tipico concept-Album (con le caratteristiche dei concept degli ultimi anni) potrebbe restare in qualche modo deluso: i tredici brani sono tra di loro indipendenti, e gli elementi musicali e sonori che dovrebbero richiamare alla mente le vie d'acqua, le piazze, i suoni ed i colori della Repubblica Veneta sono blandi, poco tipizzanti. Se non fosse per ciò che ci raccontano i Great Master con i testi e la presentazione, potremmo pensare quest'album ambientato in un posto qualunque dell'Europa rinascimentale, o finanche in un mondo fantasy.

Great MasterMa non è questo il modo giusto di ascoltare "Serenissima": bisogna esplorarlo brano per brano, godendo della bellezza delle melodie e della ricchezza degli arrangiamenti, gustando la varietà dei brani e lasciandosi trascinare da un vento di epico furore. Dall'inizio, passando per episodi come "Doge", le maestose "The Merchant" e la sognante "Black Death", o come la complessa ma trascinante "Enemies at the Gates", sino alla cover finale di Medieval Steel - brano del 1984 dell'omonima band di Memphis.

Registrazione, mixaggio e mastering (a cura di Studio Flameout - Piove di Sacco) sono eccellenti: la scena sonora è ampia, i suoni sono perfettamente distinguibili e sempre vividi, capaci di esaltare le atmosfere e la forza musicale dei Great Master.

Edito da Underground Symphony, "Serenissima" è un buon album, un prodotto di livello internazionale. Un'ottima prova per una band che, nonostante la lunga carriera, è solo al secondo Album completo ma dimostra di avere buone idee, convinzione e personalità.

Ascolta "Enemies at the Gates" >>

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