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Total EmptySi intitola "Planktoon" il debut album dei liguri Total Empty che, dopo varie vicissitudini legate a cambi di line-up, vengono accolti da Tommy Talamanca nel caldo tepore dei suoi Nadir Studios. E la mano di chi sa fare il proprio lavoro si sente.

Ma non è solo merito suo se il prodotto finale risulta complessivamente buono: questi Total Empty (Fabrizio Canepa: chitarre, Francesco Garbarino: batteria, Ludovico Lias: voce, Saverio Primerano: basso) suonano bene, hanno idee interessanti e strutture ben congegnate.

E' ancora un lavoro acerbo, va detto, e di questo ci si accorge subito dopo aver ascoltato i primi pezzi. Il songwriting, basato essenzialmente su un riffing roccioso - merito delle sei corde di Francesco Canepa - si rivela da subito un crossover di influenze ancora molto grezze, che ancora non sono confluite in un genere definibile esattamente.

Presentissima è l'influenza dei Four Horsemen californiani per eccellenza ma si trovano, e si sentono, evidenti rimandi ai Faith No More, richiami all'Heavy old school di marca Motorhead, fraseggi che ricordano i Rage Against The Machine, fino a sonorità “fuzzose” che evocano un sapore più southern Stoner/Sludge.

Un buon mix, come partenza, che fa confluire il tutto sotto una momentanea etichettatura: alternative metal.

Total empty - nuova lineupCome già detto suonano bene, ma si vedono possibilità di miglioramento in varie direzioni, soprattutto per quanto riguarda una maggior definizione della proposta musicale che si offre ma, è il caso di notarlo, anche per quanto riguarda la voce, che risulta al momento il neo maggiore: si sente il talento, si sente la versatilità e la voglia di non rimanere “piatti” (con buoni risultati, peraltro).

Ma non convince del tutto, in particolar modo per quanto riguarda la pronuncia che in alcuni momenti risulta troppo “italiana”, un po' al modo del nostro apprezzatissimo Fabio Lione, voce dei Rhapsody of Fire. Chiaramente si parla di stili diversi, ma con questo neo in comune.

In effetti, anche l'aspetto vocale sembra ancora un po' indeciso sulla strada da imboccare, come il resto del sound. Solo, un po' di più.

Ma stiamo parlando di limature: le idee ci sono, le capacità e il gusto pure, motivo per cui ci si sente di augurare un buon lavoro ai Total Empty, fiduciosi che, forti dei punti deboli evidenziati in "Planktoon" (edito da Nadir Music) possano giungere a sonorità più personali, obbiettivo non semplice ma che si crede assolutamente alla loro portata.

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