Fuel From Hell "Easier Said Than Done" - Street Symphonies

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Fuel From Hell - copertina "Easier Said Than Done" Un passo indietro nel tempo, e sprofondiamo nelle atmosfere di matrice ottantiana: un Glam Rock sbandierato grintosamente dalla band friulana "Fuel From Hell", che dopo sei anni di silenzio sfodera la propria seconda fatica "Easier Said Than Done", edito da Street Symphonies Records e distribuito da Andromeda Dischi.

E' un full-length di undici brani, che portano una ventata americana pur senza uscire dalle tracce di un sentiero già definito dai grandi nomi quali Poison, Motley Crue, Kiss, Skid Row e tutta la combricola 80's.

Il quintetto carbura del buon Rock vecchio stampo, fregandosene delle mode e riproponendo un vino d'annata servito con gusto. Le pietre miliari della storia della musica Rock sono riassunte in un manifesto che pare un inno al passato, senza tanti fronzoli e diretto come un pugno in faccia. Meno di un'ora di puro divertimento, per un lavoro ben fatto come vuole la tradizione.

Dall’apertura con “Electrified” alla conclusiva “House Of Love”, si passa da ritornelli orecchiabili che accompagnano melodie facili ed immediate a riff accattivanti, che sposano assoli dalla tecnica discreta. Il risultato è un buon mix di competenza e passione, un lavoro che si presenta come un gioco dalle regole severe, sensuale ed impeccabile. La voce si srotola cruda sui brani, acuta e sgraziata, trova il suo perchè anche se in alcuni punti lascia qualche interrogativo.

Se i F.F.H. hanno deciso di abbracciare il Rock puro dobbiamo ammettere che ci sono riusciti, tutti i bulloni sono al loro posto e la macchina funziona senza intoppi. L'istinto Street Rock’n’Roll evidenzia l'estremo amore per un genere che per molti non è morto ma solo impolverato, ed i Fuel From Hell lo sanno fare senza scadere nel plagio.

Anche se, nonostante gli sforzi, i brani non brillano completamente di luce propria, ed il rimando a vecchie glorie è fin troppo evidente, rubando così lo spazio al loro marchio a fuoco.

Songwriting forse privo di orginalità, ma nel complesso un'esecuzione precisa, simpatica e piacevole, anche se non lascia un retrogusto duraturo. Un buon remake di un film in bianco e nero, che colpisce anche nella versione a colori. Un Hard Rock deciso e solido come premessa è la speranza di una crescita sicura, per un lavoro futuro che di certo sarà più efficace.

Ascolta "Poison Whiskey" >>

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