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Fuochi di Paglia copertina Menage a troisI Fuochi di Paglia sono una band toscana la cui musica è lo splendido risultato di una squisita ricetta a base di Rock cantautorale, con l'aggiunta di una bella manciata di Blues, un po' di Ska e di Folk, il tutto condito con pizzico di Reggae.

Nel Dicembre del 2013 completano la registrazione del loro primo album, Ménage à trois, progettato con Matteo Guasti, titolare del Labella Studio Di Montelupo Fiorentino, con la collaborazione al mixaggio di Alessando Moscatelli.

È piuttosto difficile catalogare con precisione i Fuochi di Paglia, che in effetti reinventano un sound tutto loro: la loro è una musica ottimistica, solare, molto ironica e sempre originale.

I testi sono intelligenti, portatori di una critica che non è mai troppo pesante e che invece strappa sempre un sorriso anche al primo ascolto; i ragazzi fanno il verso a tutti quei gruppi underground pseudo-politici che, si sa, amano prendersi molto sul serio.

Il ritmo è vivace e sempre sopra le righe, grazie al contrabbasso dal tono persistente ed alle chitarre dall'andatura “colorita”. Ascoltare i fiati è un piacere per le orecchie, e contribuiscono a colorare la già allegra atmosfera.

La voce, sempre pronta a tenere il ritmo, si spalma bene sulle note e sul groove dei pezzi più movimentati. Il sound è molto vicino a quello dei Microguagua - street band italo spagnola di Barcellona, ed in qualche modo ricorda i dischi più vivaci di Rino Gaetano o di Giuliano Palma & The Bluebeaters.

Fuochi di Paglia BandIn ogni pezzo i Fuochi di Paglia sfoggiano la loro brillante ironia, che nei testi zampilla come acqua da un ruscello, e con leggerezza muovono riflessioni e critiche su temi seri, come la condizione attuale dell'uomo moderno, immerso ed intrappolato nella tecnologia (La ballata di Maria), perduto nei drammi personali (Tranquillo, Io sono un introverso) e nelle disavventure amorose (Le sorelle tisana), il tutto sempre affrontato in modo stravagante e divertente.

All'ottimo contrabbasso C. Minelli (Fuoco C), alle percussioni S. Nassi (Fuoco S) e alle chitarre G. Stohrer (Fuoco G): eccolo il vero ménage à trois, che in realtà poi si avvale di altri “Fuochi”, in particolare di quello di G. Alberti (Fuoco B) all'energica tromba ed ai cori, generando di fatto un quartetto.

Nel disco hanno partecipato in alcuni pezzi anche A.Monticelli (trombone e sax) M.Stohrer ai cori, e N.Stohrer alla chitarra acustica.

Prima di entrare in studio la band si è distinta particolarmente per l'intensa attività live, sin dalla creazione del gruppo agli inizi del 2011, e quello di Ménage à trois non è la loro prima esperienza in studio - nel quale sono entrati già nell'aprile del 2012 per la registrazione dell'EP dallo stravagante titolo "Del carciofo e altre storie".

"Ménage à trois" è in definitiva un ottimo lavoro: vero, originale e bello, quindi tre volte bello.

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