Suprema “Traumatic Scenes” - PowerProg Records

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Suprema Traumatic Scenes CopertinaTanta energia arriva dal Brasile con i Suprema, band che si è rivelata una delle realtà più promettenti della scena Power/Progressive sudamericana. Attivi ormai da diversi anni, ci propongono un "must buy" edito PowerProg Records nel 2013, dal titolo "Traumatic Scenes".

"Marks of time" spara il via per un concept album che si rivela da subito di forte impatto e con un sound adrenalinico e piazzato. Facile individuare dalle prime note le influenze internazionali del Prog (Dream Theater e Symphony X, per citarne alcuni), che si fondono con l'aggressività Thrash e la martellante rapidità del Power.

Il riffing è prepotente e da veri fuoriclasse: una valanga di tecnicismo accompagnata da gusto e precisione, per un virtuosismo con i fiocchi. "Dark journey" alza un muro sonoro, batteria che non sbaglia un colpo, voce elettrizzante che si sdraia su una pioggia di note distorte.

Sulla stessa linea proseguono "Rising from the Ashes" e "Fury and Rage", senza mai perdere l'approccio melodico che contraddistingue l'intero lavoro. "Visions of the other side" brucia su una cadenza trascinante che alterna dolcezza a pura violenza carnale, che sfocia nella sua massima potenza nella successiva "Burning my soul".

Si riprende fiato solo con "Memories", una mid-tempo che sposa una performance vocale davvero calda con un'acustica quasi lacerante. "Before the End" ritorna su un sound molto hard con sprazzi di elettronica, per un risultato moderno e imponente.

Suprema - la bandSia "Nightmare" che "Iced Heart" rimangono un po' nell'ombra degli altri brani, ma servono un ottimo contorno per una chiusura tagliente, cattiva e che lascia la cicatrice. La title track sfodera tutta la sua ira e carica emotiva: un finale che non delude e fa desiderare un replay dell'intero disco.

A far godere le orecchie, oltre ad un songwriting impegnato, una produzione con suoni corposi, avvolgenti, definiti e che penetrano fino al midollo.

In generale siamo di fronte ad un Power Progressive Metal di alto livello, con una band (Pedro Nascimento: voce, Douglas Jen: chitarra, Fábio Carito: basso, Fernando Castanha: batteria) che è decisamente padrona dei propri mezzi, e li sfrutta in modo intelligente e maturo.

Un turbinio di sentimenti ben equilibrati che coglie nel segno in tutte le sue sfaccettature, rimane un colpo al petto senza uccidere. Un disco che prende i pieni voti per impegno, qualità e composizione.

Podio per i Suprema, che meritano il grande salto nel panorama internazionale dopo aver dimostrato di saperci fare davvero: "Traumatic Scenes" è per intenditori, amanti del genere e desiderosi di headbanging allo stato più brado. Da avere.

Guarda il Videoclip Ufficiale di “Fury and Rage” >>

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