Psychotic Despair "Words for Empty Spaces" - Nadir/Buil2Kill

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Psychotic Despair – Words for Empty Spaces In Repubblica Ceca con la musica non si scherza. La terra che ospita infatti uno dei festival più estremi al mondo, il Brutal Assault, non manca di fornirci band che sprigionano cariche indicibili di adrenalina.

Tra queste sono certamente da annoverare gli Psychotic Despair, che dopo un passato travagliato e segnato da numerosi cambi di formazione, escono nel 2012 con il loro terzo album "Words for Empty Spaces", che vede l’esordio del nuovo cantante.

L’album sembra racchiudere in sé un mondo dove angoscia e dolore vanno mischiandosi a riff frenetici ed imperanti, in una miscela letale che unisce una matrice Death Metal old school ad una base più nuova e dal gusto Hardcore.

Il risultato è qualcosa di unico e fuori dagli schemi: il disco riesce infatti ad offrire un ottimo connubio tra le salde radici del Death Metal anni ’90 e le nuove tendenze contemporanee, riuscendo a dare un sapore di novità all’opera, ma senza slegarsi totalmente salla scuola, prerogativa invece tipica delle nuove linee musicali.

Il disco presenta inoltre tracce dalla rinomata caratura, quali la prima “Ruins of Humanity”, brano molto introspettivo ed asfittico, strumentale, con riff lenti, melodici e cadenzati, ma ben intessuti nel brano.

L’ultima canzone invece “Carnicero”, si distingue per le sonorità più tipiche del grindcore: velocità portata all’ennesima potenza, un growl continuo e grezzo e un senso di claustrofobia continuo che ci accompagna per tutta la durata del pezzo, stacchi melodici rari e veloci.

Il cantato è presentato, come è tipico del genere, esclusivamente in scream o growl, nessun utilizzo del pulito è ammesso all’interno dell’album.

L’album presenta comunque una musicalità piuttosto varia, considerandolo all’interno del genere di appartenenza: si passa dal Death Metal in senso più stretto, allo strumentale e al Grindcore e questi passaggi avvengono sempre con assoluta consapevolezza ed appropriatezza di linguaggio.

Nulla, insomma, viene lasciato al caso in questo album, che ha già consentito al gruppo di uscire dai nazionali cechi e che non può far altro che riscuotere un ottimo successo sia di pubblico che di critica.

Davvero un ottimo lavoro, quindi, per gli Psychotic Despair, che danno la luce ad un album davvero ben strutturato. Ci auguriamo solo di rivederli presto in Italia.

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