The Crackers “So Here's The Thing”

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The Crackers “So Here's The Thing”Sonorità Dark e Noise avvolgono la musica di The Crackers, band italiana formatasi nel 2008 a Ragusa che ci presenta il debut album “So Here's The Thing”.

The Crackers sono Gianmarco Canzonieri (voce/chitarra), Giuliano Spadaro (chitarra), Gianpaolo Cassarino, Davide Cavalieri (basso), Alberto Difalco (batteria), dopo un primo EP “Time to leave this night” uscito nel 2011 ci presentano il primo album autoprodotto “So Here's The Thing” che trae ispirazione da sonorità New Wave, Post-Punk e Alternative Rock.

“So Here's The Thing” è una nebulosa di sussurri e rumori che si condensa nelle nove tracce districandosi nelle continue bioritmiche poetiche dei testi e degli incisi.

L'uso continuo di sintetizzatori e dissonanze crea un'atmosfera inquietante, un sehnsucht malinconico si mescola al malessere interiore che qui appare in tutta la sua fisicità.

Il disco si concentra nella creazione di atmosfere, la chitarra espone pattern melodici su larghe distese di effetti sintetizzati, giocando con le ripetizioni e le sonorità disarmoniche.

I cambi ritmici della batteria seguono e modificano le continue ripetizioni in un disegno minimalista evolutivo che gioca sull'incastro delle diverse parti.

La voce risulta avvolta da un velo di insana apatia, sempre lontana, echeggiata, quasi sopraffatta e vinta dalla musica.

“You don't know” riprende sonorità più vicine al Post-Punk liberando versi poetici su riff di tastiera e ritmi veloci continui.

The Crackers Band“So here's the thing”, la title track, disperde incisi terzinati su accordi in dissonanza rivelando l'essenza concettuale del disco intero. Una voce lontana echeggia tristi parole posandosi su un tappeto di effetti nebbiosi. I cambi ritmici sembrano evocare contraddizioni interiori speculando nel profondo dell'animo umano; si agitano, si contorcono, si dimenano per poi tornare alla calma apatia.

“Separate Ways” è la rassegnazione, è l'ultimo respiro, è l'accettazione, è la fine. Le parole si confondono in un mare di contraddizioni e speranze musicali, la voce affoga in rumori indefiniti, ma poi arriva la chitarra e ristabilisce l'ordine nostalgico della composizione.

“Oh those noises in my head” tenta invano di gridare la voce nel ritornello, la musica la interrompe in un breve impeto di rabbia mista ad impotenza e riflette la situazione mentale descritta dal testo.

“Uncomfortable Silence” apre con un giro di basso e concentra la sua attenzione sulla stridente musicalità strumentale. Gioca sul ritmo, su frasi musicali brevissime che appaiono e scompaiono, su semplici combinazioni di effetti ed incisi che si evolvono durante il percorso in continuo mutamento.

Un sound interessante e riconoscibile distingue The Crackers e questo loro debut album; “So Here's The Thing” suona un po' retrò, anelante e malinconico, dissonante e ambiguo, un ritratto musicale di un malessere personale che impara la lezione dai Joy Division e la reinterpreta in maniera autentica.

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