Danger Ego "Autopsy" - Atomic Stuff

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DangerEgo AutopsyI Danger Ego nascono a Firenze, nel 2005, dall’unione di cinque musicisti : Flavio Angelini alla voce, Enrico Francesca e Lorenzo Giusti alle chitarre, Claudio Zucchelli al basso e Massimiliano Innocenti alla batteria (tutti provenienti da diverse band locali dal solido background live).

Nel 2011 producono il loro primo full lenght album, "Autopsy", ripubblicato poi nel 2013 per l’etichetta Atomic Stuff Records, una vera e propria garanzia.

Il disco si sviluppa su un tappeto ritmico serrato, ruvido, a tratti decisamente Stoner, e una serie di riff di chitarra ipnotici, Hard Rock e con frequenti divagazioni psichedeliche.

L’influenza di gruppi come Black Sabbath e Faith No More emerge senza però alterare l’ideazione creativa del gruppo sempre molto originale.

“Biting Cold”, brano d’apertura del disco, è un richiamo agli istinti primordiali e viscerali dell’hard rock. La linea vocale tracciata da Flavio Angelini si staglia accattivante su un potente riff di chitarra ben strutturato, solido. Si dice che spesso il primo ascolto sia decisivo e Autopsy, da subito, offre l’impressione di avere a che fare con una band dal tiro internazionale e dalle alte capacità.

Brani come “This Madlove” o “Light or Darkness” sembrano esser stati scritti a quattro mani con gruppi del calibro degli Audioslave o Alter Bridge. Le atmosfere, spesso cupe, si risolvono in esplosioni di puro Rock grazie agli assoli di Enrico Francesca, ben studiati e altrettanto ben eseguiti e spesso piacevolmente modulati dal sensuale wah wah.

Danger Ego Band"Hallucination from the space" è il nucleo incandescente del disco, un’ottima combinazione di arpeggi e power chords dalle tonalità più melodiche dei brani precedenti, che ci porta a vivere un’esperienza d’ascolto quasi Heavy Metal.

"Autopsy" è senza dubbio un disco completo, tecnicamente molto elaborato, ed un ottimo trampolino di lancio; nonché un punto importante da cui ripartire, migliorando, per i lavori futuri.

Nonostante l’anima del gruppo si faccia sentire in tutti i brani, alcuni dettagli vocali troppo inquadrati o troppo tecnicamente calibrati rischiano di lasciar passare qualche strofa o qualche ritornello un po’ inosservati.

Forse, un lavoro del genere aveva bisogno di prendersi qualche rischio in più. 

In conclusione, Autopsy mette la voglia di ascoltare dal vivo questo gruppo. Gli animali da palco si riconoscono subito, al primo attacco!

Guarda il Videoclip di "Ultimate Judgement" >>

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