Stamina: l'Intervista a Luca Sellitto

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StaminaCapita raramente, nel vasto oceano delle produzioni Rock/Metal italiane più o meno "indipendenti", di incontrare un album che sia efficace, coerente ed immediato nell'ascolto quanto interessante da analizzare, scoprire in ogni sfumatura del sound e del playing.

"Perseverance" dei salernitani Stamina (recensione QUI >>) è tutto questo: il songwriting potente, evocativo, facile da assimilare senza essere mai banale (condito peraltro da raffinatezza e precisione esecutiva, e dalla capacità di creare arrangiamenti e parti d'assolo strumentale di valore assoluto), ne fa un album da non perdere, ed al quale trovare un posto di rilievo nella propria personale "storia della musica".

Per capire come sia nato, con quali idee e motivazioni, ne parliamo in una breve intervista con il compositore e chitarrista della band Luca Sellitto.

L'intervista di Emiliano Berardi >>

EB: Nell'analisi di "Perseverance" ho parlato di una costruzione "Prog" intesa più come approccio all'arrangiamento, alla facilità nell'affrontare passaggi ritmici complessi ed alla cura estrema nel playing e nei suoni, piuttosto che come "genere musicale". Concordi con quest'analisi, e cosa puoi dire al riguardo?

Luca: Concordo in pieno con questa tua analisi, e sono lieto che finalmente un recensore attento abbia sottolineato questa caratteristica della nostra proposta musicale. In effetti, la maggior parte della critica generalmente ci etichetta come band "progressive metal", a causa delle varie influenze presenti nel nostro sound: Metal melodico, Hard-Rock, Progressive Rock, Neoclassico, Fusion, Funk ed altro... Ma nel momento in cui penso alla scena Progressive Metal mi viene in mente tutta una schiera di bands, Dream Theater su tutte, con le quali in effetti non abbiamo tantissimo in comune a livello di songwriting e struttura dei brani, ma dalle quali abbiamo sicuramente assimilato qualcosa. Pertanto, direi che l'eterogeneità del sound degli Stamina deriva piuttosto dalla ricerca di un sound personale e dallo scopo che mi sono prefissato sin da quando, più di dieci anni fa, ho fondato la band: creare qualcosa di mio, un sound personale e riconoscibile. Non è un'impresa semplice, non sempre ci riesco, ma continuo a perseverare.

EB: Il sound di quest'album fa tornare alla mente alcune (ottime) release dei Royal Hunt: l'aspetto paradossale è che si tratta di una similitudine evidente nel risultato d'insieme, ma che non sembra affatto derivare da vicinanza reale nella scrittura delle singole parti (dai riff di chitarra alle linee di basso, sino agli assolo) e nel songwriting. In cosa la band danese è stata un'ispirazione, e quali altre influenze hai incorporato, digerito e trasformato nell'ultimo lavoro degli Stamina?

Luca Sellitto chitarristaLuca: I Royal Hunt sono una delle mie band preferite. Nutro un'immensa stima nei confronti del tastierista e songwriter Andrè Andersen, che è stato per me un modello come figura di "leader" di una band. Altri personaggi che mi hanno influenzato in tal senso sono Yngwie Malmsteen e Joey Tempest. Pertanto, Royal Hunt, Malmsteen e Europe sono sicuramente le influenze principali per quanto riguarda l'aspetto hard-rock/metal melodico del sound degli Stamina. Ci sono poi tante altre band ed artisti che, in un modo o nell'altro, hanno influenzato il mio songwriting: Black Sabbath (i dischi con Dio e Tony Martin alla voce), Symphony X, Rainbow, Kansas, Elegy, Conception, Vinnie Moore, Brett Garsed, Allan Holdsworth, Johansson Brothers e tanti altri. Avendo influenze così variegate, mi rendo conto di quanto non sia semplice etichettarci. Io stesso ho difficoltà a descrivere il genere che suoniamo, quando mi viene chiesto. Direi metal melodico... ma anche un po' progressive dai. Si ma c'è anche l'hard-rock...e quei passaggi funk/fusion... uhm che casino... ahahah.

EB: Sei il chitarrista e compositore del gruppo: quanto del lavoro finito è frutto della tua idea originaria e quanto/cosa deriva dall'interazione con gli altri membri (tutti notevoli per feel e tecnica) della band?

Luca: A livello prettamente di songwriting il 95% di ciò che propongo in versione demo agl'altri ragazzi della band resta poi invariato sulla versione definitiva del cd. Questo perchè (per fortuna!) apprezzano il mio modo di comporre e sentono di poter esprimere in pieno la loro personalità suonando i brani. Ciò in cui mi aiutano molto, soprattutto il tastierista Andrea Barone ed il nostro nuovo bassista Lorenzo Zarone, sono gli arrangiamenti. Ognuno aggiunge il proprio tocco e la propria interpretazione, completando ed arricchendo la mia idea di partenza. Insieme rendiamo i brani "reali", gli diamo vita e li miglioriamo tramite una meticolosa cura dei dettagli. Inoltre c'è da aggiungere che per quest'album abbiamo avuto a disposizione dei cantanti straordinari, sicuramente tra i migliori sulla piazza, tra cui: Göran Edman (ex Yngwie Malmsteen, John Norum etc.); Nils Molin (Dynazty); Giorgio Adamo (nostro ex cantante ufficiale); Jacopo DiDomenico; Maria McTurk (Royal Hunt). Ognuno di loro ha aggiunto qualcosa di proprio ai brani, rendendo il mosaico ancora più vario ed intrigante!

EB: "Perseverance" è pubblicato da pochissimo, impossibile quindi non pensare ad una sua riproposizione live: c'è già l'idea di un "Perseverance Tour", o quanto meno di una serie di appuntamenti per presentare al pubblico le nuove songs?

Perseverance copertinaLuca: Si, certamente! Inizieremo con delle date promozionali qui al sud Italia nel mese di aprile, per poi dare il via ad un vero e proprio tour europeo nel mese di maggio. Non c'è ancora nulla di ufficiale e definitivo, ma è probabile che suoneremo in Spagna, Germania e nord Italia. Voglio ricordare che "Perseverance" è stato pubblicato in formato digitale il 17 gennaio dalla label tedesca Power Prog Records e, pertanto, è già disponibile in formato mp3 su Itunes, Spotify, Amazon mp3 e simili. Ma verrà reso disponibile anche in formato cd fisico il 24 febbraio, grazie alla label italiana My Kingdom Music! E' già possibile preordinarne una copia contattando la nostra label su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure contattando noi direttamente sul mio indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

EB: L'album appena uscito ha un difetto imperdonabile: finisce. Dopo nove episodi di splendida forza melodica, ritmica ed armonica finisce, e lascia la voglia di averne ancora. Facezie a parte, c'è già in te l'idea di un'evoluzione da seguire, di qualcosa di nuovo da esplorare, scrivere, suonare? Ed in quale direzione musicale dobbiamo aspettarci che porti gli Stamina?

Luca: Non saprei dirti al momento, è troppo presto. Compongo continuamente nuove melodie nella mia testa, può succedere in qualsiasi momento. Ho già diverse idee in cantiere, ma già so che non tutte potranno finire sul prossimo album degli Stamina in quanto, per forza di cose, quando si stabilisce di fare un nuovo disco il materiale composto va selezionato, in modo da dare un'identità ben precisa al "prodotto" che si vuole realizzare. Al momento mi verrebbe da dirti che mi piacerebbe fare qualcosa di molto diretto e sinfonico, ma probabilmente cambierò idea domani mattina eheheh. Grazie mille per questa intervista! Saluto tutti i lettori di "7 corde" e li invito a visitare le nostre pagine ufficiali: www.facebook.com/staminaitalianband; www.staminaband.net

Ricambiando i ringraziamenti di Luca Sellitto, vi consigliamo di seguire il suo suggerimento e scoprire una band - gli Stamina - in grado di regalare ottima musica ed emozioni Rock come poche altre.

Guarda il Video di "Higher" >>

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